Binge eating
Scopriamo cos'è il binge eating
Il binge eating è un disturbo alimentare molto comune che si caratterizza per episodi di abbuffate di cibo incontrollate in un breve periodo, senza che la persona necessariamente percepisca il segnale della fame. Riguarda in egual misura uomini e donne e può insorgere anche in età adulta. Questi episodi di perdita di controllo spesso si accompagnano a stati depressivi, disagi psicologici, sensazioni di colpa e vergogna. Si possono identificare alcuni punti comuni alle persone che soffrono di binge eating, vediamoli insieme:
1. Tempi
Mangiare in un lasso di tempo ristretto una quantità di cibo significativamente superiore a quanto la maggior parte degli individui consumerebbe nello stesso periodo e circostanze. L'atto del mangiare è accompagnato anche dalla sensazione di totale perdita di controllo, come se per la persona fosse impossibile smettere perché indipendente dalla sua volontà.
2. Sensazioni
L'abbuffata si caratterizza per assenza di fame e sensazione di malessere finale dovuta al troppo cibo ingerito. Al termine dell'episodio inoltre, le persone sperimentano vergogna, senso di colpa e addirittura, in alcuni casi, anche disgusto nei confronti di loro stessi.
3. Ricorrenza
L’abbuffata si verifica, mediamente, con cadenza settimanale per periodi prolungati (almeno 3 mesi).
Le cause del binge eating disorder sono generalmente multifattoriali, coinvolgono diversi aspetti della vita della persona, come la sfera familiare, sociale, affettiva e lavorativa. Il discontrollo alimentare è spesso correlato a un eccesso di cibo in risposta ad ansia, solitudine, stanchezza e a una generale difficoltà nel gestire le emozioni, sia positive sia negative. Questo tipo di disturbo può essere curato con un approccio multidisciplinare che coinvolge una figura professionale legata all'alimentazione ma anche una figura professionale per il supporto psicologico.
Presso il Centro Medico Medora abbracciano l'approccio multidisciplinare la dietista Martina Carbone, la psicologa Barbara Fiorani e lo psicologo Paolo Bersani.